Nove sacerdoti scelti dall’arcivescovo. Il Collegio dei consultori per i prossimi cinque anni

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tratto da Portalecce

 

Attraverso le nomine di nuovi collaboratori e degli organismi di partecipazione previsti dal Diritto Canonico, comincia a prendere forma l’azione di governo pastorale dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta alla guida della Chiesa di Lecce dallo scorso 18 giugno avendo ufficialmente iniziato il suo ministero episcopale l’11 luglio successivo.

 

 

 

Dopo le nomine dei primi delegati arcivescovili (LEGGI) e di alcuni uffici di Curia (LEGGI), nella mattinata di ieri la Cancelleria arcivescovile ha reso noto il Decreto del 30 gennaio scorso (LEGGI) con cui l’arcivescovo ha costituito il nuovo Collegio dei consultori per la durata dei prossimi cinque anni.

I nomi: don Vito Caputo, parroco della cattedrale e delegato arcivescovile ad omnia, donAlessandro d’Elia, amministratore parrocchiale della Madonna di Fatima a Squinzano e delegato per la formazione dei sacerdoti giovani, mons. Flavio De Pascali, parroco di San Lazzaro in Lecce e responsabile della Comunità vocazionale diocesana, don Gianmarco Errico, parroco di Santa Maria delle Grazie in Campi Salentina e vicecancelliere arcivescovile, mons. Vincenzo Marinaci, parroco di Santa Maria della Luce in San Matteo in Lecce e delegato arcivescovile per la pastorale organica e il diaconato permanente, don Vincenzo Martella, parroco dei Santi Angeli Custodi in San Pietro Vernotico e cancelliere arcivescovile, mons. Antonio Montinaro, delegato arcivescovile per l’economia e presidente della Fondazione “Splendor Fidei”, mons. Carlo Santoro, parroco di San Filippo Smaldone in Lecce e direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e don Giuseppe Spedicato, parroco di Maria Santissima Assunta in Monteroni.

 

 

Che cos’è il Collegio dei consultori e quali sono le sue funzioni.

Il canone 502 del vigente codice di Diritto Canonico sottolinea che il Collegio dei consultori è un organo consultivo collegiale del vescovo sui più importanti problemi della diocesi formato da un gruppo di sacerdoti (da 6 a 12) scelti dal consiglio presbiterale in carica e nominati dal vescovo per un quinquennio.

La sua funzione peculiare è, allora, coadiuvare il vescovo nell’amministrazione dei beni della diocesi e delle persone giuridiche a lui soggette.

Tuttavia, nell’esame delle diverse pratiche, per esprimere il proprio parere o consenso secondo quanto previsto dalla normativa canonica vigente, compito del Collegio è quello di porre particolare attenzione agli aspetti pastorali.

Questo organo, poi, svolge particolari incarichi quando la sede è vacante (quando, cioè, la diocesi è senza vescovo) o impedita (quando il vescovo è ammalato o comunque non può esercitare il suo ministero attivo).

In questo caso, se anche il vescovo coadiutore o ausiliare o il vicario generale o episcopale fossero impediti, spetta al Collegio dei consultori eleggere il presbitero che deve amministrare la diocesi.

In regime di sede vacante e mancante del vescovo ausiliare, il governo della diocesi è affidato al Collegio dei consultori che entro otto giorni dalla notizia della vacanza della sede è chiamato a scegliere l’amministratore diocesano. Da ultimo, tocca al collegio dei Consultori, in mancanza dell’ausiliare, provvedere a informare la Santa Sede del decesso del vescovo.

Il Collegio dei consultori riceve le lettere apostoliche per la presa di possesso del vescovo coadiutore e dell’ausiliare.

La struttura, i compiti e le modalità di lavoro del Collegio, oltre che dalla normativa canonica vigente, sono anche determinati da un apposito regolamento emanato dal vescovo diocesano, udito il parere del Collegio stesso.

Ai nuovi nominati, dunque, l’augurio di tutta la Chiesa diocesana affinché possano, con spirito di servizio e di comunione, assistere l’arcivescovo Panzetta nel suo gravoso e delicato ministero episcopale a servizio della comunità ecclesiale di Lecce.